Laura's profileTacitavocE PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
TacitavocE...the bettola's way... «L'uomo ragionevole adatta se stesso al mondo, quello irragionevole insiste nel cercare di adattare il mondo a se stesso. Così il progresso dipende dagli uomini irragionevoli.» |
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..per non dimenticarli..
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Trascinata in discoteca.....e io che volevo vedere le invasioni barbariche.. Questa birra che non scende, la precedente che non sale, un po come un anestesia digerita male. Sveglia tra lupi mannari e musiche troppo lente per riuscire ad eludere questo corpo che forse tu sei qui. Non riuscire a trovare un posto sedendo in un angolo non volendo, un posto dunque dove essere senza te io non posso. ecco, mi manchi... puttanate&leffeLe scarpe come radici..ma non prendetemi sul serio. Poche volte la scarpa discende dallo stile della maglia, uno stivale marrone non verrà mai mai cambiato per una canotta nera. E quindi è la radice di una chioma che si evolve e si muoverà al vento ..ripeto, non prendetemi sul serio. Se il frutto è rosso è colpa della radice. Quindi l'uomo non è serio, al contrario dell'albero consapevole di discendere da un piccolo seme. L'uomo ha alti tacchi o finte ballerine dell'ultimo secondo. persinoil jeans è frutto di interminabile ragionamento. Un occhio alla scarpa e il trucco si scioglie. Rimani tu, i tuoi ridicoli boxer e le tue alte e borchiate scarpe con la punta di metallo. Se poi porti anche degli occhialini da saldatore sei spacciato. un cavalletto alto cinque pianiChe poi dice..aoh co quello che ce spendi li, metti cent'euri de più e c'esce n monolocale taaanto carrrrino! ..un monolocale? Un monolocale? Vor dì sta casa quà senza tre stanze? Aoh, ma che stiamo mpazziti? Ma voi lo sapete che vor dì salì cinque piani de scale col soriso? Sperà che su ci sia quella faccia li che te apre la porta che la sera te se spiana. Na bottiglia di vino, il folio della tachipirina e giù de risate. Nel monolocale mica ce stanno e risate cor folio de la tachipirina! Nel monolocale..pero'..c'hai l'intimità tua..e cose tue... E che qua no? C'è camera come na reggia, certe volte è vero 'i legheresti tutti assieme e je daresti foco ma poi serate indimenticabilmente leggere e tutto si dimentica. E poi saro' scema io ma a me me fa 'mpazzì vedè come si cometa coll'alti quella donna li. La chiacchiera gli sguardi..come un quadro nuovo ogni giorno e al centro sempre quella figura li, la prima venere che ti fece innamorare tutta mista in una tela di Picasso. Poi te la ritrovi al baretto in un quadro di Rembrandt, che bastano du fiorellini e pare primavera. O la sera stanca davanti alla cena nel suo periodo blù. E quindi semmai co quei cento euri me ce compro i biglietti, pe uscì, annà a teatro..ma pe'l monolocale... sarebbe na perdita immane! amore sto studiando eh!T come Tiroide: La tiroide è una ghiandola endocrina (cioè a secrezione interna) sche schifo ha detto secezione! posta nella parte anteriore del collo, a forma di farfalla con due lobi collegati da un sottile istmo. Posteriormente alla tiroide sono situate quattro piccole ghiandole, le paratiroidi, ognuna delle dimensioni di un chicco di riso. ma ste paratiroidi sono le ghiandole paraculacee? Raramente le paratiroidi possono essere alloggiate dentro la parte posteriore della tiroide (0,5% dei casi). Esse sono importanti perché regolano i livelli di calcio nel sangue. La
tiroide è un organo piuttosto piccolo, ma è comunque importante perché
regola lo sviluppo, i processi metabolici ed il consumo di energia
dell'intero organismo attraverso la produzione di due ormoni: la
tiroxina (T4) e la triiodotironina (T3).sempre detto io che il vino bono sta nella botte piccola! Gli
ormoni tiroidei T4 e la T3 circolano nel sangue legati a proteine di
trasporto e solo la minima parte di essi che rimane libera (chiamati
FT3 e FT4) svolge l'attività ormonale. e invece ero convinta che fosse la sua attività principale.. Il TSH invece è un ormone
prodotto dalla ipofisi (una piccola ma importante ghiandola posta alla
base del cranio) che ha il compito di regolare accuratamente il livello
di funzione della tiroide.e mo con questo che ce famo? Le cellule tiroidee sono disposte in follicoli all'interno dei quali troviamo la colloide costituita dalla tireoglobulina che è il "magazzino" degli ormoni tiroidei. Gli ormoni tiroidei contengono iodio e dunque un corretto apporto di iodio è indispensabile per una normale funzione tiroidea. Una carenza alimentare di iodio può comportare conseguenze sfavorevoli sullo sviluppo (sia durante la vita fetale che durante l'infanzia e l'adolescenza) e provocare un aumento delle dimensioni della ghiandola tiroidea nell'adulto (gozzo) mavalà!. La dose giornaliera di iodio consigliata è di 150 microgrammi nei soggetti sani e di 250 microgrammi per le donne in gravidanza. Si può integrare la dose assunta con gli alimenti usando del sale con aggiunta di iodio. L'aggiunta di iodio è controindicata in caso di ipertiroidismo, prima di un esame scintigrafico e prima della terapia con radioiodio . Una disfunzione tiroidea ha delle ripercussioni su tutto il corpo: sul sistema nervoso centrale, sul cuore e sulla pressione arteriosa, sul sistema digestivo, sul trofismo muscolare, sulla cute e annessi cutanei, sull'osso e sullo sviluppo e la crescita durante l'età evolutiva. In
caso di ipotiroidismo (FT3 e FT4 bassi con TSH elevato: vedi capitolo
esami diagnostici) vi è un rallentamento di tutte le funzioni: i
sintomi più evidenti e frequenti sono stanchezza, senso di freddo
anomalo, aumento ponderale, sonnolenza, stipsi, secchezza della pelle,
voce rauca, pallore, fragilità delle unghie e dei capelli. Nel bambino
vi è anche l'arresto della crescita. L' ipertiroidismo (FT3 e FT4
elevati con TSH basso) si manifesta con tachicardia, insonnia,
tremori, calo ponderale, sudorazione, stanchezza e dolori muscolari. eccoli! Dai dai che poi ti passa tutto!!!! Oltre alla funzione tiroidea è necessario valutare la morfologia tiroidea e cioè vedere se c'è un aumento delle dimensioni della ghiandola oppure una disomogeneità diffusa della struttura ed infine la presenza o meno di noduli. Questo è possibile richiedendo uno studio ecografico della tiroide. La
presenza di uno o più noduli tiroidei non comporta per forza
un'alterazione della funzione tiroidea. Cioè si possono avere dei
noduli in presenza di uno stato di "eutiroidismo" ossia di normale
funzionamento della tiroide. Insomma altro che agopuntura! mannaggiaallevecchiemattecheladomenicanonstannoacasaascopà E poi tu io lo so ora sei li e ci penso un po alle parole della matta...e poi ad altre mille parole che neanche te sai da dove escono, poi pero' tutto passa e tra tre mesi andiamo a beccae a casa la mattacheladomenicanonsenestaacaaascopare e la meniamo! Ti amo ti amo ti amo (preparati che domani ti chiamo e te lo leggo tutto!) In riferimento a "Seneca" del Giugno 2009..perchè a me sti ungheresi mi piacciono proprio!SE FOSSI UNA ROSA Se io fossi una rosa non fiorirei solo una volta ma farei sbocciare i fiori quattro volte all’anno Fiorirei per i bambini e fiorirei per le ragazze per il vero amore e per il il passaggio alla morte Se io fossi una porta sarei sempre aperta Farei entrare tutti non importa da dove vengono Non chiederei a nessuno chi l’aveva mandato Sarei felice soltanto Se venissero tutti quanti Se io fossi una finestra sarei così enorme che si potrebbe vedere tutto il mondo La gente guarderebbe attraverso di me con occhi comprensivi Sarei felice soltanto dopo aver fatto vedere tutto Se io fossi una strada sarei sempre pulita Ogni benedetta sera mi bagnerei in luce E se una volta i cingoli mi calpestassero La terra sotto di me crollerebbe piangendo Se io fossi una bandiera non sventolerei mai Sarei arrabbiata con tutti i venti Sarei felice soltanto se fossi fissata E se nessun vento potesse giocare con me. (Jànos Bròdy, Ha èn ròzsa lennèk) La redazione ringrazia Erika N. per la segnalazione! mi serve il gettone per il carrello XY come stai ? sandra immobile ma bene XY come mai immobile ? sandra non mi applico in alcuna attività al di fuori di quelle vitali quindi il -bene- è relativo XY respri e traspiri sandra esatto una pianta insomma XY le piante sono belle ... sandra le piante portano al massimo il loro potenziale XYse una pianta somigliasse ad un sasso non andrebbe bene ma il sasso potrebbe essere un bel sasso ok ti senti snaturata fuori luogo e pure un po' inutile ? sandra esattamente nulla di più e nulla di meno ...bella schifezza eh!? XY mah ... c'è di peggio sandra indubbiamente ma deriverebbero da perturbazioni esterne sandra tutto si è allegramente ibernato durante una tempesta ma al momento questi iceberg si stanno sciogliendo come un vecchio freezer allagando e inzellando tutto cio' che li circonda assieme all'acqua che li ha conservati intatti pero' si scioglie il loro contenuto formando pozzanghere di colori misti e mesti non trovo il pulsante di accensione in poche parole XY ... stai in stand by ci son periodi in cui si meditano le rivoluzioni e altri in cui si attuano non mi preoccuperei di uno stand by sandra e della sua durata? XY beh ... ma da quanto dura ? sandra queste sono informazioni top secret ![]() Lista della spesa:
disturbosenz'acqua
..e non sentire il rumore del sasso che raggiunge il fondo del pozzo,
così mi giro e in mente mi rimane solo il nero dell'ellisse.
E' quindi il silenzio che mi distrugge, se solo ci fosse stato un timido eco.
Il sasso non ha toccato.
Mi intaso di stupidi suoni per condire la ritirata.
con acqua
Quella lacrima di bianco che si rompe nel momento in cui si irrompe nell'acqua non è proprio della gola
viene da fuori
e fuori devo trovarne la fonte. easy..facile no!? Come contare fino a tre per esempio...art. 1. L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. art. 2. La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. art. 3. Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese. toghe ermafroditeE se assolvono
dopo
otto anni
Mortola
e
De Gennaro
per il g8
collo cazzo
che dichiarano il lodo
incostituzionale.
_ANSA GENOVA - Assolti per non aver commesso il fatto l'ex capo della Polizia Gianni De Gennaro e l'ex dirigente della Digos di Genova Spartaco Mortola accusati di aver indotto alla falsa testimonianza l'ex questore di Genova Francesco Colucci in riferimento all'irruzione della Polizia nella scuola Diaz durante il G8 del 2001. Mentre Colucci è stato rinviato a giudizio. L'ex capo Gianni De Gennaro non era presente alla lettura del dispositivo mentre è in aula Spartaco Mortola. Lo scorso luglio il pm Enrico Zucca e Francesco Cardona Albini titolari dell'inchiesta avevano chiesto due anni di reclusione per De Gennaro e un anno e quattro mesi per Mortola.
Le nuove toghe, obbligatorie in tribunale a partire dalle sedute di domani. Sette Ottobre, un altro Sette OttobreА́нна Степа́новна Политко́вская
Anna Politkovskaja
The Guardian 1-Mar-06 Traduzione per Osservatorio sui Balcani: Maddalena Parolin Veleno nell'aria16.03.2006Una misteriosa malattia ha colpito in dicembre alunni ed insegnanti di alcune scuole in Cecenia. I dottori sono certi che si tratti di avvelenamento, la diagnosi di una commissione governativa è invece quella di “isteria di massa”. Un reportage di Anna Politkovskaja
La guerra regna dal novembre 1994 nella Repubblica Cecena nel nord del Caucaso. Durante gli anni le autorità di Mosca vi hanno dato nomi diversi: prima si parlava di “mettere ordine nella regione” ma dall'inizio dell'era internazionale della lotta al terrorismo è diventata un “operazione contro il terrorismo”. Non viene comunque mai chiamata guerra, nonostante si stimi una presenza tra le 70.000 e le 200.000 unità di personale militare russo che conducono operazioni come si trattasse di un territorio nemico. Ma il peso maggiore dell'impatto militare lo ha sostenuto la popolazione civile: negli ultimi 12 anni, chi vive e lavora in Cecenia è sempre stato consapevole che le forze federali stavano testando nuovi tipi di armi. La storia di quel che è accaduto nel distretto di Shelkovsk è semplicemente il caso più eclatante.
Nel dicembre dello scorso anno ci sono state notizie di avvelenamenti di massa nelle scuole della regione Shelkovsk. Poco prima della fine dell'anno una commissione governativa ha pubblicato il suo verdetto ufficiale: non c'è bisogno di preoccuparsi, non si tratta di avvelenamento ma di psicosi di massa dovuta allo stress. Ma qualcuno in Cecenia ha creduto a questa spiegazione? In un letto accanto al muro nell'ospedale regionale di Shelkovsk una giovane donna di nome Sina è scossa dalle convulsioni. Il suo viso diventa bianco, poi giallo, poi rosso vivo; suo fratello le apre i denti con un cucchiaio in modo da tenerle fuori la lingua mentre sua madre sta sopra di lei per controllarle gli spasmi. La ragazza ora si inarca in una posizione quasi impossibile, coi talloni che le toccano la nuca. E' il 6 gennaio, sono passate tre settimane e non c'è alcun miglioramento delle sue condizioni. Aset (Sina) Magamshapieva non è un'alunna della scuola dalla quale proviene la maggior parte delle vittime, ha 20 anni, studia per diventare insegnante ed era lì per un tirocinio. Arriva un'infermiera con una siringa. L'attacco dura già da 15 minuti. L'infermiera è sola a prendersi cura di 40 pazienti, ed è appena stata da Marina Tereshchenko nella stanza accanto. Anche Marina soffre di simili attacchi. Che cosa c'è nella siringa? “Analgin e dimedrol (un analgesico e un sedativo)”, sospira. Ma queste non sono cure? “Non abbiamo nient'altro”, dice “con che cosa li possiamo curare? L'Analgin almeno allevia il dolore degli spasmi e il Dimedrol li mantiene tranquilli così che possano dormire dopo gli attacchi...” Arriva Rabadan Ahmethanovich Rabadanov, responsabile dell'unità terapeutica. Guarda Aset tristemente e le somministra un sedativo in vena e subito le guance della ragazza iniziano a rigarsi di lacrime. E' il quarantasettesimo minuto di attacco. Anche se non sente e non vede nessuno, inizia visibilmente a respirare di nuovo. “Le lacrime significano che la crisi sta passando” dice sua madre. Con che frequenza arrivano questi attacchi? “Tre o quattro volte al giorno. Le abbiamo quasi rotto i denti per evitare che ingoiasse la lingua” dice la madre, “sono così angosciata e lei è esausta dagli attacchi.... Se solo trovassero con che cosa sono stati avvelenati, anche se non lo dicono a nessuno, solo per sapere come curarli... per quanto ancora lo terranno nascosto?” Vaha Dardayevich Ehselayev, primario dell'ospedale, è seduto nel suo ufficio. “Siamo i medici che hanno avuto in cura i pazienti fin dall'inizio” dice “e non cambieremo la nostra diagnosi: intossicazione da un agente sconosciuto. Come può essere isteria o psicosi di massa?” Entra Rabadanov, stanco. Assieme alla dottoressa Jamilya Halilovna Aliyeva, è stato il primo ad essere chiamato alla scuola nel paese di Starogladovsk il 16 dicembre, dopo le notizie dei bambini che cadevano svenuti. “Ogni bambino presentava eccitazione psicomotoria, allucinazioni, una strana risata - ricorda Rabadanov - e forti convulsioni. Niente sembra funzionare: diamo loro sedativi e anticonvulsivanti, ma gli attacchi continuano a ripetersi. Sono sicuro che un tal numero di bambini non potrebbe entrare in uno stato di eccitazione psicomotoria solamente per cause isteriche. E' stato qualche agente esterno. Se fossero semplicemente attacchi isterici, come sostiene la commissione governativa, allora sarebbero facili da isolare”. Ehselayev lo interrompe: “Penso che se si trattasse di una psicosi di massa, diffusa dalle voci e dai mass-media, allora i primi a reagire sarebbero stati gli oltre 80 schizofrenici e circa altrettanti epilettici che ci sono nella regione. Ma loro non hanno avuto tale reazione, abbiamo controllato. Credo che ci sia un agente avvelenante nelle scuole delle vittime. Ma la situazione politica è tale che bisogna negarlo. Non sappiamo di che sostanza si possa trattare, non abbiamo modo di scoprilo”. Nell'ospedale non c'è un solo computer e non c'è l'accesso ad internet, nessuno dei medici che ha a che fare con questo fenomeno senza precedenti ha potuto lanciare un SOS sul web. Quindi che fare? “Non lo sappiamo, non c'è via d'uscita”. Cosa stanno curando? “Solamente i sintomi. Se ci sono spasmi diamo anticonvulsivanti, se ci sono dolori diamo analgesici. Ma le fitte continuano. Abbiamo richiesto e continuamo a richiedere qualche tipo di piano di trattamento, ma nessuno si sta muovendo per fornircene uno. Le commissioni di Mosca e Grozny sono state qui ed hanno detto ai pazienti: “non fingete”. Ma come avrebbero potuto? Eravamo soli con loro. Su di loro agisce un qualche tipo di sostanza tossica che rende ipersensibile il sistema nervoso. Gli attacchi possono venire scatenati dallo scricchiolare di una porta o dal frusciare di un pacchetto. Questo non rientra in nessun quadro clinico noto”. I parenti delle vittime, come la maggior parte degli abitanti del posto, sono sicuri che l'origine del contagio sia localizzata nei bagni delle donne della scuola di Starogladovsk. Tutte le vittime sono passate di lì. Appare chiaro che chiunque sia stato nei bagni ha i sintomi più gravi, mente chi è passato vicino li ha più leggeri. I dottori insistono che si tratti di una sostanza tossica, più probabilmente un solido ma in grado di diffondersi anche allo stato gassoso, perdendo la sua capacità allontanandosi dall'origine. Lo stesso quadro si ripete nelle scuole di Shelkovsk e Shelkozavodsk. La stretta localizzazione delle persone colpite per scuola, momento e luogo è il dettaglio determinante nel quadro di questa epidemia di massa. A Shelkozavodsk ad esempio solo quelli che sono stati al primo piano dell'edificio si sono ammalati. Quelli che non sono andati a scuola quel giorno sono sani. E' iniziato tutto il 7 dicembre, quando Taisa Minkailova, 13 anni, alunna della scuola di Starogladovsk ha iniziato a soffrire di attacchi di asfissia, spasmi, forti mal di testa e intorpidimento degli arti. I suoi genitori l'hanno portata all'ospedale a Kizlyar, nel Daghestan, ma i trattamenti non hanno avuto alcun risultato e le sue condizioni sono peggiorate. Il 9 dicembre due studenti delle superiori della stessa scuola sono stati ricoverati in ospedale a Grozny con gli stessi sintomi. Il picco di ospedalizzazioni si è avuto il 16 dicembre, quando 19 bambini e tre adulti di Starogladovsk sono stati portati all'ospedale di Shelkovsk. I dottori hanno osservato molteplici casi di perdita di coscienza, stati comatosi, attacchi epilettici, debolezza, amnesia e asfissia di crescente gravità, così come intorpidimento degli arti e brividi. I bambini lamentavano forti dolori agli occhi e alle labbra. Era chiaro che si trattava di avvelenamento e che la fonte era la scuola. Il 16 dicembre è stata creata una commissione governativa presieduta da V. Boriskina, capo di stato maggiore ceceno. Sono stati chiamati specialisti militari e della difesa chimica. La Croce Rossa Internazionale e Médecins Sans Frontières hanno offerto medicinali. E poi arriva la svolta: un memorandum di uno specialista militare con i risultati del viaggio a Starogladovsk e Shelkovsk è arrivato sul tavolo del presidente della commissione. Nel giro di due giorni gli inquirenti lo hanno rimosso dalla circolazione, ma siamo riusciti ad ottenerne una copia. Riporta ”l'origine dell'avvelenamento è localizzata nell'edificio principale della scuola, presumibilmente al secondo piano [dove lavoravano gli insegnanti che si sono ammalati]. La via primaria dell'intossicazione potrebbe essere l'apparato respiratorio, anche se non si esclude il contatto diretto. Lo stato aggregativo della sostanza tossica è probabilmente liquido o solido, ma sotto gli effetti ambientali può essersi separato in vapori velenosi. Non è possibile determinare con precisione la forma della sostanza tossica unicamente dal quadro clinico [dalla sintomatologia delle vittime]. Si raccomanda, per chiarire quale sia stata la sostanza tossica, di condurre test tossicologici sulle vittime e farli esaminare da esperti in tossicologia con il necessario materiale e reagenti”. Dopo il 17 dicembre la commissione ha preso un improvviso cambio di direzione, verso una diagnosi psicologica-psichiatrica, nonostante il fatto che stessero continuando a verificarsi nuovi casi di avvelenamento. Il 19 dicembre, vennero ricoverati alunni delle scuole medie dei paesi di Kobi, Shelkozavodske Shelkovsk. Sono stati osservati fino a 17 casi di asfissia, alcuni gravissimi e con stati comatosi. Il 20 dicembre tutte le scuole della regione di Shelkovsk sono state chiuse e il procuratore generale della repubblica ha aperto un indagine penale. Poi, il 21 dicembre, sono comparsi improvvisamente rapporti ufficiali che davano la colpa ai i mass-media: gli attacchi sarebbero cresciuti e i nuovi casi aumentati in proporzione al numero di soggetti mostrati in televisione. Il 22 dicembre, il capo degli anestesisti della Repubblica Cecena, lo psichiatra Musa Dalsayev, ha dato la sua diagnosi: non ci sarebbe stato alcun avvelenamento, si tratterebbe di una “sindrome pseudo-asmatica di natura psicogena” o di “auto infezione psicologica”. Dalsayev ha riunito i genitori ed ha accusato i bambini malati di finzione e le loro madri di influenzarli. Ha affermato che gli attacchi sarebero solo montati e che se non vi erano spettatori gli spasmi cessavano. Ha definito le madri delle vittime “approfittatrici” - mercenarie che tentavano di prolungare la malattia dei figli per ricevere una ricompensa in denaro. (Non c'è stata alcuna richiesta di assistenza materiale da parte delle famiglie delle vittime). Il 23 dicembre si sono registrati ulteriori 81 casi, che hanno provocato il panico nel distretto di Shelkovsk. Nessuno credeva a Dalsayev o alla commissione che aveva emesso le sue conclusioni: 1) Non ci sono prove di avvelenamento chimico; 2) Nessun oggetto potenzialmente pericoloso è stato ritrovato nelle scuole; 3) Diagnosi finale: disordine dissociativo (conversivo) - disordini dissociativi del movimento e dei sensi, disordini dissociativi delle attività motorie, spasmi dissociativi; 4) La commissione è giunta alla conclusione che vi è stato uno scoppio di isteria di massa nella regione di Shelkovsk collegato con la situazione di emergenza prolungata nella Repubblica Cecena. Il 25 dicembre gli ospedali hanno iniziato a dimettere i primi pazienti. Il 26 dicembre il funzionario capo della sanità pubblica della Federazione Russa, Gennady Onishchenko, ha visitato la Cecenia ed ha dichiarato che non ci sarebbe alcun fenomeno allarmante o di minaccia alla salute. Due giorni più tardi il presidente ceceno Alu Alhanov ha confermato tale successo con un viaggio a Mosca nel quale ha riferito al presidente Putin che si sarebbe trattato di una psicosi di massa. Gli ha poi consegnato dei documenti su quanti soldi servirebbero, nel breve periodo, per un enorme edificio per superare qualsiasi nuova psicosi di massa. Il 31 dicembre un gruppo di 17 bambini e tre adulti, i più gravi, sono stati allontanati dalla vista e mandati al sanatorio infantile Salyut presso Zheleznovodsk. Altri non sono stati così fortunati: non c'è spazio a sufficienza per i rimanenti. Quelli come Aset Magamshapieva e Marina Tereshchenko sono vittime delle bugie ufficiali, messi ai margini in quanto impossibilitati ad essere dimessi “correttamente”: è stato ordinato che vengano dimenticati come “simulanti”. Non si tratta di un caso isolato. Nell'ospedale centrale del distretto di Shelkovsk, Alyeva ricorda un episodio simile, anche se meno grave, scoppiato in autunno. “ Il 23 settembre 19 bambini ed un insegnante sono stati portati dal villaggio di Staroshchedrinskaya con sintomi analoghi. Avevano le stesse strane risate, allucinazioni, era una scena spaventosa”. Ehselayev dice: “I risultati sono stati mandati all'ufficio degli esperti medici legali per essere analizzati. Qui hanno riconosciuto che i bambini erano stati intossicati dal monossido di carbonio. Come sarebbe potuto accadere durante un ondata di caldo, quando le stufe non erano accese? Abbiamo provato a protestare ma tutto è stato fermato”. Ehselayev pensa che i risultati delle analisi siano “politici”, così come le conclusioni della commissione sugli avvelenamenti di dicembre. Quindi che cosa è accaduto a Staroshchedrinskaya? “La stessa cosa di ora: avvelenamento da una sostanzia chimica sconosciuta. Viene testata sui nostri bambini”. Anche Halid Dudayev, preside della scuola media di Staroshchedrinskaya ne è convinto: “fino al 23 settembre avevo chiesto che venisse intrapresa un'indagine e dei procedimenti penali. Il 23 ottobre ho ricevuto un rifiuto a procedere istituzionalmente per “assenza di reato”. Quel giorno c'è stato un secondo avvelenamento di massa. Sono stati colpiti otto dei nostri bambini. Da allora non sono stati visitati approfonditamente ed hanno difficoltà nello studio”. Abzo Shamilov, padre di una delle vittime afferma “mia figlia Seda ha costantemente la pressione alta, è sempre ammalata, non possiamo farci niente. Prima dell'autunno non era mai stata male. Ora ha sangue da naso, frequenti mal di testa, mani e piedi freddi. Che cosa possiamo fare?”. Simili sintomi di avvelenamento sono apparsi nel 2000, quando il 26 luglio alla periferia della città di Stariye Atagi nella campagna di Grozny, si sentirono due deboli esplosioni e venne avvistata una colonna di fumo viola-argento a forma di tulipano, che raggiunse i 150 m. La colonna creò una nuvola che si fermò sopra la periferia del villaggio. Un rapporto epidemiologico concluse: “Un giorno dopo l'esplosione, sono apparsi i primi casi che mostravano segni dell'avvelenamento: forti spasmi tonici, perdita di coscienza, agitazione aggressiva, inibizione dei movimenti, vomito incontrollabile, forti mal di testa, sensazioni di panico e in alcuni casi emottisi (tosse con sangue)”. Comunque ci sono delle differenze: la tragedia a Stariye Atagi ha portato a tre morti su 23 casi, avvenute nell'arco di circa due giorni. Le indagini hanno concluso che l'avvelenamento degli abitanti di Stariye Atagi era stato causato da un composto chimico di composizione sconosciuta, escludendo ogni causa infettiva dell'epidemia”. Ora siamo nel 2006. Dietro di noi ci sono 11 anni di guerra con brevi pause per togliere le mine e le bombe inesplose. Sono stati commessi così tanti crimini di guerra che i tribunali hanno il terrore di iniziare ad analizzare queste atrocità. Ma l'ideologia rimane: come prima la gente che ha la sfortuna di vivere in Cecenia viene vista come materiale biologico per esperimenti. Le autorità hanno iniziato a prendere le distanze portando un gruppo degli ammalati più gravi per un mese in una clinica medica a Stavropol, la principale città del sud della Russia. Quello che è accaduto la è mantenuto segreto. Durante il trattamento a nessuno dei pazienti è stato detto che medicine gli venivano iniettate e quali fossero i risultati delle analisi. Al momento delle dimissioni le cartelle cliniche non contenevano una singola riga sulla natura dei trattamenti a cui erano stati sottoposti. Nel distretto di Shelkovsk le scuole dove le persone sono state avvelenate sono chiuse, i genitori si rifiutano di permettere ai figli di ritornare lì ed insistono affinché i locali vengano disintossicati e che le diagnosi sulle vittime siano rese pubbliche. Le autorità continuano a sostenere che non sia accaduto nulla di insolito. * Anna Politkovskaja, giornalista russa, è considerata una delle voci più esperte e imparziali rispetto alla guerra in Cecenia. Durante il maxisequestro del teatro Dubrovka nell'ottobre 2002 è stata l'unica ammessa dai terroristi a trattare e mentre tentava di raggiungere Beslan il 1° settembre 2004 ha subito un avvelenamento sull'aereo sul quale era riuscita ad imbarcarsi. E' corrispondente speciale del giornale moscovita "Novaja Gazeta“ dal quale “The Guardian” ha ripreso e tradotto l'articolo. sgrano il rosario, a rosario non sta beneDomani si saprà se c'è lo spazio per andare avanti o è il momento per gettare la spugna. Prego idddddio affinchè munisca le toghe rosse di coglioni grandi quanto plutone! Amen! IN PIAZZA ..dammi il vino ho sete e sono un assassino.Ero li..come un anno fa..quasi lo stesso motivo.. Mi piacciono le persone che trovo li, nelle piazze.. sostanzialmente mi piace trovare persone nelle piazze, un po come il piacere che si prova scambiando due battute veloci con il macellaio mentre ti prepara la fettina o il meccanico sotto casa. Serata terminata con il pescatore di De Andrè ..perchè non replicare? All'ombra dell'ultimo sole
s'era assopito un pescatore e aveva un solco lungo il viso come una specie di sorriso. Venne alla spiaggia un assassino due occhi grandi da bambino due occhi enormi di paura eran gli specchi di un'avventura. E chiese al vecchio dammi il pane ho poco tempo e troppa fame e chiese al vecchio dammi il vino ho sete e sono un assassino. Gli occhi dischiuse il vecchio al giorno non si guardò neppure intorno ma versò il vino e spezzò il pane per chi diceva ho sete e ho fame. E fu il calore di un momento poi via di nuovo verso il vento davanti agli occhi ancora il sole dietro alle spalle un pescatore. Dietro alle spalle un pescatore e la memoria è già dolore è già il rimpianto di un aprile giocato all'ombra di un cortile. Vennero in sella due gendarmi vennero in sella con le armi chiesero al vecchio se lì vicino fosse passato un assassino. Ma all'ombra dell'ultimo sole s'era assopito il pescatore e aveva un solco lungo il viso come una specie di sorriso e aveva un solco lungo il viso come una specie di sorriso. CHI LO HA MONTATO E' UN GENIO
ASSOLUTAMENTE MERAVIGLIOSO |
..cosa andro' a vedere?
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